"quel "qualcos'altro", che solo la musica può rivelare..."

L'incontro con la compagnia  Teatro delle Apparizione, quando avevo 24 anni, è sicuramente l'episodio che ha segnato il mio ingresso nel mondo del teatro, della danza e più in generale di tutti quei linguaggi che fanno della sperimentazione e della performance live il loro presupposto. Credo profondamente nel "Teatro" come terapia per le altre arti, come la strada che ci riporta al "Rito": attitudine sacra, vera e antica all'arte e alla vita. Un arco teso tra due punti, l'inizio e la fine, l'unione e la inevitabile separazione, la nascita e la morte. Proprio nel segreto della sua unicità c'è sempre qualcosa di prezioso da imparare. L'incontro con il cinema invece è stato più graduale, pur se ne sono un grande appassionato. Ho sempre coltivato una passione per i film, i video, i documentari, con particolare attenzione all'uso del montaggio e della fotografia. E se devo essere sincero io adoro le opere in cui la musica non c'è... dico ciò per farvi capire quanto l'uso della musica associata alle immagini è qualcosa di sorprendente, ma un operazione assai delicata, sopratutto quando si tratta di musica originale. A mio parere quando la musica c'è deve essere un elemento drammaturgico essenziale, come se diventasse un personaggio vero e proprio. Non è un caso infatti, se mi piace scrivere anche prima di girare, facendomi suggestionare solo dalla sceneggiatura, creando così un ideale terreno di scambio dinamico con il montaggio. Facile e inutile è commentare ciò che le immagini già ci dicono. Difficile è raccontare quel "qualcosaltro", che solo la musica può rivelare...

    • Ultimo Terrestre
    • 2011 Radiofandango Srl Music, Piano Fender Rhodes, Electronic and Programming by Valerio VIgliar Suggestions, ideas, synth Gian Alfonso Pacinotti Guitar - Flavio Pasquetto Drums - Alessandro Marzi Trombone - Mario Corvini Cello - Sara Gentile Double bass - Anita Mazzantini
    Colonna sonora del film "L'Ultimo Terrestre" (Fandango) diretto da Gian Alfonso Pacinotti, in concorso al Festivaldi Venezia 2011. Tutto il lavoro e' il frutto della creativa collaborazione tra me e Gianni; abbiamo condiviso idee, intuizioni e ci abbiamo lavorato per tre intense settimane, seguendo come unico obiettivo quello di dare il giusto "suono" alle immagini. Talvolta abbiamo aiutato le scene usando la musica come "scenografia sonora", altre volte invece la musica e' stata usata come un vero e proprio personaggio, cha da' allo spettatore un nuovo punto di vista. Brani per solo pianoforte (Preludio in E, Un Mostro), cori di sole voci femminili (La Rivelazione), pulsazioni elettroniche (La Corsa) e scenari psichedelici (Discesa agli inferi).
    • The New Babylon
    • 2011 Valerio Vigliar Music written by Valerio Vigliar Piano,Voice - Valerio Vigliar Sax - Gianluca Vigliar Vcello - Angelo Maria Santisi Drums,Marimba - Alessandro Marzi
    “La sonorizzazione del film muto La Nuova Babilonia (film storico russo degli anni '20, originariamente musicato da Shostakovic) è nata da una commissione del Palazzo delle Esposizioni di Roma a novembre del 2011, all'interno di una rassegna curata da Marco Berti e Giovanni Guardi. Passando dalla scrittura tematica propria delle colonne sonore a linguaggi come la musica concreta e l'improvvisazione, il mio intento è stato quello di far emergere maggiormente il tessuto emotivo della trama, cercando di far vivere allo spettatore quanto più possibile il vissuto dei personaggi principali.  La mia visione del film è quella di un’umanità che troppo spesso nella storia è stata schiacciata da logiche politico economiche prive di reale significato, dettate solo dalla paura e dal conseguente desiderio di tenere tutto sotto controllo.
    • Pinocchio
    • 2010 Valerio Vigliar Produced by Valerio Vigliar Music, Piano, Marimba by Valerio Vigliar Cello - Sara Gentile Vox - Viviana Strambelli Sax - Gianluca Vigliar Marimba, Drums - Alessandro Marzi Guitar - Francesco Poeti Double bass - Vincenzo Florio Photo - Marco Mangiarotti
    Colonna sonora dello spettacolo teatrale basato sulla rivisitazione del testo Pinocchio ad opera del drammaturgo francese Joel Pommeratt. La regia e la drammaturgia sono del Teatro delle Apparizioni. Un esperienza musicale che passa attraverso piccoli preludi per pianoforte di sapore "Shubertiano" (Il Gioiello), lontani echi che ci ricordano Bach (La Madre), atmosfere scure di sapore "Kurtweilliano" (La Danza Degli Assassini) per arrivare alla fine alla danza jazz gitana di Balokko Funk.
    • Good Morning Aman
    • 2010 Valerio Vigliar Produced by Valerio Vigliar Music, Piano, Guitar,Vox, Fender Rhodes, Electronic and Programming by Valerio VIgliar Lyrics by Michael Reynolds and Valerio Vigliar Vox - Charlie Cannon and Mia Jiulia Schettino Guitar - Marco Bonini, Flavio Pasquetto, Piero Masciarelli Sax - Gianluca Vigliar Bass - Francesco Ponticelli, Matteo Pezzolet Drums - Alessandro Marzi, Marco Valeri
    Colonna sonora del film Good Morning Aman, diretto da Claudio Noce (settimana della critica al Festival di Venezia 2009). La prima cosa che ho scritto leggendo la sceneggiatura è una ballata sognante con titolo omonimo al film (Good Morning Aman); ho visto un uomo camminare nel deserto senza fretta, senza una meta precisa, ma con la profonda consapevolezza di andare nella direzione giusta. È stato il mio primo e più profondo contatto con la storia. Durante il montaggio ho scelto insieme a Claudio due differenti piani linguistici da usare nel film; canzoni da una parte e musica concreta\elettronica. Il Lavoro fatto sulle canzoni è stato davvero interessante per me, Claudio, il regista, ha espresso il suo desiderio di usare del vecchio blues, quindi ho avuto la possibilità di esplorare un campo a me non troppo conosciuto, quello del preaching blues anni '30 e '40. Canzoni come "Why me Lord?" e "That note dont play" sono il risultato di questo viaggio, fatto anche grazie alla preziosa collaborazione del poeta australiano Michael Reynolds e del cantante afroamericano Charlie Cannon. L'abum contiene tante bonus track; adoro le canzoni "Here we are", "Good Morning Aman" e "Lost"; non so' esattamente da dove siano venute... magia...
    • Aria
    Cortometraggio diretto da Claudio Noce, vincitore del "David di Donatello" nel 2005. È la dura storia di un ragazzo che cresce nel quartiere popolare di Tor Bella Monaca a Roma. Ho scritto per questo lavoro solo l'ultimo brano. Con il regista abbiamo provato a sincronizzare alcuni miei brani di musica da camera ed elettronica, ma non funzionavano. Allora ho suggerito di provare con un brano di solo pianoforte. Ho registrato sette volte. La settima è stata quella buona...
    • Sotto Casa
    Cortometraggio diretto da Alessio Lauria (Talenti in corto, premio Solinas 2011). Una situazione surreale del tipico incubo di un cittadino Romano: il parcheggio... Per l'inizio ho scritto una sorta di tema patetico\melodrammatico per enfatizzare la situazione grottesca, mentre per il finale abbiamo usato la versione strumentale di "Tiny Places Mr.Happy remix" (che fa parte dell'album Liù). Nel montaggio non so cosa sia successo ma è stata portata al doppio della velocità... qualcuno ha commesso qualche errore nella conversione?... non lo so... ma funziona, mi piace, ed è divertentissima...
    • Adil E Yusuf
    Cortometraggio diretto da Claudio Noce (in concorso al Festival di venezia del 2007). È la storia di due fratelli somali, cresciuti a Roma, che hanno diversi atteggiamenti nei confronti del mondo del lavoro. È un pesante atto di accusa nei confronti dello sfruttamento dell'immigrato. Con Claudio abbiamo deciso di usare una parte dell'opera cameristica "Crux" (che fa parte del mio album "L'Eternità") per aumentare il pathos della parte centrale, mentre sul finale ho scritto un brano di sospensione, come del resto lo sono le immagini; si è proiettati in un mondo onirico, sospeso, dove non è chiaro come vada a finire la storia. Solo lo spettatore ha la chiave per interpretarlo, ed ognuno ha la sua. Ho improvvisato al pianoforte un brano e poi l'ho stretchato alla metà del suo tempo originale. Poi l'ho sincronizzato con il suono dell'oceano della Nuova Zelanda, che un amico mi aveva portato dopo un viaggio. Il risultato è quello che cercavo...

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