"Non ci sono limiti di linguaggio se uno ha qualcosa da dire"

All'età di sette anni sono stato folgorato da un immagine: un uomo ad occhi chiusi che improvvisava al pianoforte. Da allora la musica si è impossessata di me. Ho navigato attraverso linguaggi diversi, di epoca e paesi, e alla fine sono giunto alla conclusione che lo stile che si usa è subordinato a ciò che uno vuole dire, raccontare. La famosa frase di Pina Bausch riguardo alla danza "I'm not interested in how people move, but what moves them" è per me emblematica. Raccontare una storia è alla base della mia poetica. Ed è il motivo per cui scrivo dalla musica strumentale, alle canzoni fino ad arrivare alla musica sperimentale. Non ci sono limiti di linguaggio se uno ha qualcosa da dire. Io sono un antenna che riceve, elabora e trasmette; e per elaborazione intendo la capacità di immaginare, intuire, sentire, emozionarsi e capire nel profondo il reale. Vivo nel mio tempo e ne racconto la mia verità. A voi...

    • A K Ellis
    • 2013 Valerio Vigliar All songs written and produced by Sylvie Lewis and Valerio Vigliar Coproduced by Valerio Mirabella Voice,Ukulele - Sylvie Lewis Piano,Voice - Valerio Vigliar Austic Guit,Weissenborn Guit - Roberto Angelini BoubleBass - Matteo Pezzolet Gost guest guitar - Simone de Filippis Live recording at Bluemotion Studios Recorded and Mixed by Matteo Spinazzè Cover by Marco Corona Graphic designer Lauretta Pilozzi Video by Giorgina Pi
    A.K.Ellis is the fruit of the creative collaboration beetewen Valerio Vigliar and the english songwriter Sylvie Lewis. They met at the beginning of september 2012 and in just one week they wrote five beautifull songs. Cinematic atmospheres, echos of Kurt Weill and Broadway songs, rocksteady and catchy melodies are just some of the ingredients of their sound. They are now involved in a new creative and writing period and They ll release an entire album at the end of the summer.
    • L'eternità
    • 2012 Valerio Vigliar Produced by Valerio Vigliar Piano, Marimba, Voice - Valerio Vigliar Cello - Sara Gentile Sax - Gianluca Vigliar Soprano - Pilar Chorus - Barbara Eramo Photo Arash Radpour Graphics Marco Foschiani
    Credo che ogni forma di vera arte debba lasciare nell'uomo la forte sensazione di eternità. Il disco è una raccolta di brani strumentali scritti negli ultimi quattro anni. La forma di ognuna delle tracce non è mai nata seguendo una struttura prestabilita dalla prassi compositiva – pur se alcune si possono avvicinare a forme come la sonata, il corale, il preludio o la fantasia – ma è stata costruita solo attraverso ciò di cui il brano stesso aveva bisogno. Il mio lavoro parte sempre da elementi che nascono da improvvisazioni al pianoforte, alla chitarra, alla marimba e con la voce; momenti in cui avviene quel miracolo così misterioso della presenza, totale presenza , del completo coinvolgimento in quel che si sta facendo, proprio nel momento in cui lo si fa. È proprio in questi momenti che ho la forte sensazione di eternità, di non esistere più, di essere come un tramite, un'antenna. Da questi spunti, poi, continuo a improvvisare, elaborare, sviluppare, trasformando così la materia; in un certo senso facendole vivere una storia.
    • Dopo Il Silenzio
    • 2012 Valerio Vigliar Produced by Valerio Vigliar Voce, Piano, Wurlytzer e arrangiamenti - Valerio Vigliar Chitarre - Flavio Pasquetto Basso (tracce 3-6-7) - Gabriele Lazzarotti Basso (tracce 4-9) - Matteo Pezzolet Contrabbasso (tracce 2-4) - Francesco Ponticelli Batteria - Alessandro Marzi Sax - Gianluca Vigliar Trombone - Mario Corvini Tromba e Filicorno - Francesco Lenti Photo and Graphics - Arash Radpour
    L'album nasce da un lavoro che ho fatto negli ultimi anni sulla lingua italiana e sulla canzone, senza l'ansia di doverlo per forza pubblicare. Nel gennaio 2011 ho capito però che alcune delle canzoni, insieme, avevano un senso molto profondo per me,ed erano legate tra loro con un sottile ma forte filo rosso. Ho deciso di lasciarle libere, dandogli la loro giusta forma, quella di un disco; un racconto fatto di canzoni.
    • Tilt
    • 2005 Valerio Vigliar Produced by Valerio Vigliar Music Piano, Fender Rhodes, Electronics, Programming, Guitar by Valerio Vigliar Music, Programming, Guitar - Simone de Filippis Guitar Flavio Pasquetto Photo and Graphics - Alessio Morglia
    Raccolta di brani ed esperimenti. Giocare con l'elettronica i campionamenti e i filtraggi. Dalla sonorizzazione alla musica concreta, dai beat electro ai loop di batteria completamente stravolti. Atmosfere lunari o segnali dallo spazio? Semplice risultato della curiosità sfrenata di Valerio Vigliar.
    • With Eyes Closed
    • 2007 Valerio Vigliar Produced by Valerio Vigliar Music and Piano by Valerio Vigliar Sax - Gianluca Vigliar Cello - Sara Gentile, Angelo Maria Santisi Vox - Arianna Canini Violin - Marco Quaranta Drums - Andrea Palemeri Photo and Graphics - Alessio Morglia
    Il titolo è un chiaro invito a chiudere gli occhi e a vivere la musica lasciando che sia il suono a suggerire le immagini e i personaggi della storia raccontata. Quest'opera è una dichiarazione di intenti. Un suggerimento a liberarsi dalla schiavitù del mondo delle immagini e riavvicinarsi agli altri sensi, più vicini ad una dimensione interiore e a una conoscenza più  profonda della realtà. È anche la testimonianza della ricerca che il compositore Valerio Vigliar ha fatto sul rapporto che c'è fra musica e spazio; come disegnare spazi giocando con le frequenze e come attraverso di esse creare e cambiare stati emotivi. Una raccolta di brani scritti prevalentemente per spettacoli di teatro sensoriale (con spettatori rigorosamente bendati) e lavori di sonorizzazione.
    • Petit Prelude
    • 2009 Valerio Vigliar Produced, written and played by Valerio Vigliar Drawings - Valerio Vigliar Graphics - Alessio Morglia
    Raccolta di piccoli preludi per pianoforte. Atmosfere di sogno. Una ricerca linguistica che richiama lo stile e il minimalismo dei francesi Satie e Ravel.
    • Liu
    • 2005 Valerio Vigliar Produced by Valerio Vigliar Music, Vox and Piano by Valerio Vigliar Lyrics and Spoken Voice - Michael Reynolds Sax - Gianluca Vigliar Guitar - Flavio Pasquetto Bass - Simone de Filippis Drums - Alessandro Tibaldi Guests: Double bass - Riccardo Gola BVocals - Barbara Eramo Photo - Costanza Francavilla

    Frutto della collaborazione creativa tra lo scrittore australiano Michael Reynolds e il compositore Valerio Vigliar, Liù prende vita nel 2002 come progetto discografico. Negli anni successivi con l'arrivo di musicisti talentuosi come Flavio Pasquetto alla chitarra, Simone de Filippis al basso, Gianluca Vigliar al sax, Alessandro Tibaldi alla batteria e del regista Fabrizio Pallara, Liù si trasforma anche in uno spettacolo teatrale che gioca con la percezione dello spettatore, trasformando la relazione tra musicista e audience attraverso un uso innovativo dell'illuminazione e della disposizione dello spettatore nello spazio. Liù rimane comunque un progetto che ha come suo unico obiettivo quello di raccontare delle storie giocando con il delicato equilibrio che c'è fra parole e musica attraversando linguaggi spesso anche diversi tra di loro; dallo spoken words al jazz all'alternative rock al funk per arrivare in fine alla forma canzone (The Man With The Hat)

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